Si sono voluti sintetizzare, anche a titolo di esempio e di stimolo al dibattito interno ed esterno alla professione, alcuni casi ritenuti di potenziale interesse. In ottemperanza al D.L.vo 196/03 e al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, artt. 11 e 16, solo la struttura clinica dei casi è stata mantenuta inalterata, ma al fine di non permettere il riconoscimento sono state omessi o modificati nomi, circostanze, tempi e i luoghi, talora modificati i generi.
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Il padre con due volti

Un crescendo di violenza che ormai esplode ad ogni loro incontro. Quando incontriamo Giovanna ce lo dice subito in c.t.u.: l’uomo con cui è stata sposata da dieci anni, Murat, nato in Germania da madre cecena, da quando la loro relazione è andata in crisi ha avuto un crescendo di violenza passando nel breve volgere di pochi mesi dagli insulti e le minacce fino all’aggressione e alla violenza esplicita, anche sessuale, reati per i quali la donna lo ha denunciato. Possibile che questo stesso uomo, così platealmente instabile in presenza dell’ex moglie, con una diagnosi psichiatrica da confermare, incapace di sopportare la frustrazione sia tuttavia in grado di essere un padre amorevole e attento, riconosciuto dalle figlie e temuto solo quando capita che incontri la madre? Tutti nel nucleo familiare sembrano convenirne, inclusa la madre, e il padre, quando si trova con le due figlie di dieci e otto anni [...]

Violenza negata

Quel giorno del 2014 Fabio e Luca, otto e dieci anni non sono tornati da scuola. I Servizi Sociali li hanno prelevati in classe e portati a casa del papà. Torna invece a casa della madre Maya, adottata dalla famiglia Bianchi, di sedici anni e Lucia, di diciotto. Pochi giorni prima il padre, dopo una violenta colluttazione notturna con la moglie, aveva lasciato definitivamente la casa familiare. La mattina dopo si è però recato presso i Servizi Sociali di zona raccontando che la moglie usava violenza ai bambini, somministrava farmaci non prescritti e pericolosi ai figli e chiedendo l’immediato collocamento dei bambini da lui. Uomo elegante e all’apparenza adeguato, non gli è stato difficile far credere ai servizi la “sua” verità; purtroppo talora i segni chiari della violenza rendono meno credibili le vittime dei propri carnefici. I servizi inviano una relazione urgente al Tribunale. Nel frattempo l’avvocato della signora chiede [...]

Il papà opaco

Maria è un’adolescente timida ma decisa. Sa cosa dire alla c.t.u. “Mio padre iniziava a prendermi in giro, voleva portarmi a Milano, via dalla mamma. Allora ho smesso di vederlo. Non mi piace come persona, non mi viene neanche più in mente che ho un papà. Mi insulta, dice che mi vesto male, che non sono abbastanza femminile. Non ha mai vissuto con me, non sa niente di me”. Il padre, da sempre separato dal nucleo formato dalla madre e dai nonni materni, chiede oggi una regolamentazione dei rapporti: vorrebbe vedere Maria una o due volte al mese. Ma lei apparentemente non ne vuole proprio sapere. La c.t.u. è esperta, la Dott.ssa D, i colloqui sono condotti magistralmente, il collegio peritale è in accordo, nel rispetto delle posizioni differenti e degli obblighi verso i propri clienti: l’attenzione è sullo stato psicologico di Maria. Siamo tutti certi di avere di fronte [...]